Il Guggenheim di Bilbao: Risognando la Citta'

El Mundo: La Revista  Madrid, 1996
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Il museo Guggenheim di Bilbao era un progetto senza precedenti in Spagna. La sua creazione ha suscitato un lungo dibattito sulle politiche e sugli investimenti culturali. Il coinvolgimento dell'architetto Frank Gehry ha segnalato che c'era in corso qualcosa che fa riflettere ma c'era anche molto scetticismo in Spagna per quanto riguarda questo progetto. Nel corso delle ricerche sono stata fortunata a poter intervistare lo scultore Richard Serra, il direttore del Guggenheim, il sig. Thomas Krens e Frank Gehry di persona, il quale mi ha spiegato che riuscire a costruire il museo è stato un mix tra dialogo ed esperimento a rischio. In realtà il progetto è stato un successo molto al di là delle aspettative e ha marcato un punto di svolta nella progettazione e nel marketing delle città spagnole attraverso un'architettura di vanto.

Translated by Petra Leja

Frank Gehry si sta prendendo una pausa dalle troupe televisive all'argine del fiume al centro di Bilbao. Sullo sfondo il lavoro continua 24 ore su 24 per finire in tempo la costruzione del museo per l'apertura ufficiale il 18 ottobre con il Re Juan Carlos.

Gehry non ha un motivo per essere nervoso. Il suo collega, l'architetto Philip Johnson, ha già chiamato la massa di forme metalliche curvate "la più grande costruzione dei nostri tempi". Ma si sospetta che più importante per Gehry sia il fatto che ai residenti della città è cominciato a piacere quella costruzione baluginante come simbolo del forte spirito basco.

"Guardato dall'altro lato del fiume le mura curvate in titanio laminato evocano il ricordo dei cantieri navali, delle industrie dell'acciaio e della flotta da pesca."

"Ho abbozzato il contorno principale in dieci giorni", dice Gehry affabilmente. "Ma il miracolo era riuscire a costruirlo".

Si vede il punto di vista di Gehry. Guardando indietro sembra un miracolo che all'inizio degli anni '90, quando non esisteva ancora un museo di questa portata in Spagna, il direttore del Guggenheim, Thomas Krens, ha convinto i politici baschi di mettere insieme $ 171 milioni per un'avventura d'arte così rischiosa. Krens che è considerato da alcuni un genio e da altri un megalomane aveva istituito una politica espansionista quando è arrivato nel 1988 al Guggenheim. Allora la collezione che fu creata 50 anni prima da Solomon Guggenheim era diventata la più importante collezione del mondo con più di 6.000 opere che tracciano la storia complessa dei movimenti dell'avanguardia del 20° secolo.

UNA SCALA DI VISIONE

I primi tentativi di Krens di aprire delle filiali nel Massachussetts e a Salisburgo e di espandere il museo a Venezia erano naufragati. E quindi era una svolta cruciale per lui quando i politici baschi annunciarono l'accordo del 1991 per aprire il museo Guggenheim a Bilbao con il progetto di Gehry compreso nel pacchetto. Il progetto, però, incontrava una forte opposizione locale. Lo scultore Jorge Oteiza definì il progetto una "Disneyland stravagante". Col passare del tempo e l'avvicinarsi dell'apertura è stato proprio il design spettacolare delle forme scontranti di Gehry che si è aggiudicato il sostegno locale.

"Siamo stati criticati sul posto per quanto riguarda i costi e giravano delle battute sull'idea di costruire un museo di portata internazionale qui", dice Krens. "Quando l'edificio però cominciava a prendere forma iniziò a funzionare la sua magia."

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